Ohara

Durante il periodo Meiji (1868 – 1912), in un momento di profonda trasformazione e mutamento della società e della cultura giapponese nasce la Scuola Ohara.

Il suo fondatore e I° Caposcuola (Iemoto) è stato Unshin Ohara , uomo dotato di grande talento artistico si dedica dapprima alla scultura divenendo rapidamente famoso ma pratica contemporaneamente anche l’ikebana e a quest’ arte si dedicherà in seguito completamente. Sarà lui a ideare il Moribana (letteralmente fiori ammassati), la forma compositiva che costituirà una grandissima innovazione nel mondo dell’ikebana e con questa creazione darà inizio a quella che diventerà in seguito la Scuola Ohara.

Koun, il II° Iemoto è il grande divulgatore. Organizza mostre nei Grandi magazzini, tiene corsi di ikebana per radio, inventa le dimostrazioni pubbliche e sviluppa il concetto di Moribana Paesaggio.

Alla sua morte gli succede il figlio Houn, III° Iemoto il quale inizia la sua attività abbracciando le istanze innovative dell’ikebana d’avanguardia, introducendo in seguito anche forme compositive più legate alla tradizione culturale orientale come il Rimpa ed il Bunjin. A lui si deve anche la diffusione dell’ikebana Ohara al di fuori dei confini giapponesi.

Nel 1972 Natsuki viene designato come futuro IV° Iemoto, crea delle nuove forme compositive come l’Hanamai (danza dei fiori) e l’Hana-isho (flower design) ma muore purtroppo prematuramente nel ’92.

Attualmente il V° Iemoto è Hiroki, figlio di Natsuki, nato nel 1990 che ha ideato l’ultima forma compositiva recentemente presentata: l’Hana-kanade.

Uno degli aspetti che più colpisce chi si avvicina allo studio dell’Ikebana Ohara è l’enorme varietà e differenziazione delle forme compositive.

Si può spaziare da composizioni molto libere come l’ Hana-isho, dove l’accento viene messo sul cromatismo, sull’accordo di forme e “texture” diverse per realizzare composizioni che risultano adatte agli spazi abitativi moderni, al Moribana, pilastro storico delle forme compositive della scuola, che ci consente, seguendo regole consolidate nel tempo, di creare composizioni ricche di fascino e suggestione.

Passando poi ai Moribana Paesaggio che denotano il profondo sentimento di attenzione e di amore verso la Natura che permea tutta l’Ikebana Ohara o ancora alla Sculptural Form cioè alla creatività senza limiti;

avere la possibilità di “dipingere con i fiori” ispirandosi alle opere dei pittori della scuola Rimpa sviluppatasi durante il periodo Edo e di “disegnare” nello spazio enfatizzando l’eleganza delle linee come accade nell’Hanamai.

Concludendo possiamo dunque dire che nell’Ikebana Ohara convivono senza contraddizione alcuna lo spirito e gli stili legati alla tradizione uniti alla ricerca di forme fortemente innovative proiettate verso il futuro. Chi si avvicina all’Ikebana Ohara, intraprende un percorso, un cammino che gli consentirà attraverso lo studio e la pratica di questa antica arte orientale di esprimere in modo del tutto nuovo sé stesso.

Paesaggio Ohara di grandi dimensioni - ©  Christel Boon

Paesaggio Ohara di grandi dimensioni – © Christel Boon

Testo di Silvana Mattei

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